Mauritius: il sud dell’isola

Proseguo il mio racconto del viaggio a Mauritius con le prime tappe alla scoperta della parte Sud dell’Isola

Le tappe:

Gita in barca, nuotando coi delfini

Gita in barca all'alba, alla ricerca dei delfini
Gita in barca all’alba, alla ricerca dei delfini

Uno dei grandi classici di Mauritius è la gita in barca con annesso snorkeling e, con un po’ di fortuna, una nuotata fianco a fianco dei delfini. Ci sono decine di agenzie che offrono questo tipo di escursione, con programmi più o meno simili.

Dopo varie ricerche abbiamo deciso di prenotare con Dolphin Warriors, gestita da Navin. La scelta su questa agenzia è ricaduta per vari motivi: in prima battuta mi ha convinto l’approccio non invasivo nei confronti dei delfini, poi la comodità di avere come base di partenza La Gaulette dove alloggiavamo e infine la partenza molto presto (alle 6 del mattino) che ci ha consentito di viaggiare al fresco, vedere l’alba sul mare, anticipare l’arrivo delle altre barche (e il conseguente affollamento in mare) e di pranzare con tutta calma all’isola di Benitier in una spiaggia privata.

Navin è molto esperto, conosce profondamente i mari e quali sono le rotte migliori per avvistare i delfini, abbiamo fatto un lungo giro partendo da La Gaulette e arrivando fino ad Albion, oltre Flic En Flac. Rientrando ci siamo fermati ad osservare il famoso corallo “Crystal Rock“, per poi fermarci all’isola di Benitier per il pranzo e un po’ di relax. La sera prima aveva piovuto molto e il mare era un po’ mosso, non essendo un bravo nuotatore non me la sono sentita di tuffarmi, nonostante l’offerta di Navin di accompagnarmi, ma è stata comunque una bella esperienza: abbiamo visto molti delfini saltare e fare acrobazie sull’acqua, e visto panorami stupendi dalla barca.

Crystal Rock, nei pressi dell'isola di Benitiers
Crystal Rock, nei pressi dell’isola di Benitiers

Sempre a causa della pioggia e del mare mosso purtroppo Navin non è riuscito a prendere ricci e ostriche, che di solito offre agli ospiti per pranzo. In compenso abbiamo fatto colazione con degli ottimi samosa preparati da sua moglie e brindato con succhi di frutta e rum prima di un gustosissimo barbecue, preparato con pesce fresco, aragoste e gamberi. Nota assolutamente positiva ha gestito perfettamente l’intolleranza al glutine di mia moglie, preparando il nostro pranzo su una griglia separata in modo da evitare contaminazioni.

Il prezzo è di ₨ 2500 tutto compreso (barca e pranzo barbecue a base di pesce e carne), ₨ 3500 (per aggiungere anche l’aragosta al pranzo) oppure ₨ 1500 per fare solo l’uscita in barca senza pranzo.

Contatti: Navin Sonoo – [email protected]
www.dolphinwarriormauritius.com
Tel: +230 5-755-4175 / +230 5-782-7601 / +230 5-440-7037

Ile Au Benitier e Crystal Rock

L'altopiano Le Morne Barabant, visto dall'isola di Benitiers
L’altopiano Le Morne Barabant, visto dall’isola di Benitiers

L’isola di Benitier è un piccolo isolotto disabitato che si affaccia su La Gaulette. E’ tappa fissa di tutte le barche che effettuano i tour per vedere i delfini o per fare snorkeling, si affaccia da un lato sull’imponente altopiano Le Morne Brabant, di cui si ha una vista splendida dal mare, e dall’altro sul famoso corallo Crystal Rock.

Noi ci siamo fermati qualche ora per il pranzo e una passeggiata sulla spiaggia, nell’isola non ci sono particolari cose da vedere se non il fantastico paesaggio, che si può godere facendo una giro a piedi nella spiaggia, fermandosi di tanto in tanto per riposare.

Crystal Rock è un imponente e suggestiva roccia che affiora nel mare cristallino. Si tratta in realtà di una barriera corallina fossilizzata, ma viste le dimensioni è chiamata da tutti “roccia”.

Mauritius è infatti circondata da una grande barriera corallina, che in alcuni casi si può vedere a meno di 1Km dalla costa. L’attività vulcanica dell’isola si sta lentamente calmando e si prevede che nei prossimi secoli la barriera corallina affiori formando un atollo.

Terres de 7 Couleurs e cascata a Chamarel

La "Terre dei sette colori" a Chamarel
La “Terre dei sette colori” a Chamarel

Le “Terres de 7 Coleurs” (Terre dei sette colori) sono una formazione geologica nei pressi del villaggio di Chamarel nel Distretto di Black River, nel sud-ovest dell’isola.
Si estendono per circa 7.500 m² di dune di sabbia, che includono sabbie colorate con sette diversi colori (rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo).
Le differenti tonalità di colore, disposte in maniera naturale in diversi strati, creano una surreale colorazione a strisce, che ha la peculiarità di resistere all’erosione, nonostante le piogge torrenziali tipiche del clima tropicale.

Le sabbie si sono formate dalla decomposizione del basalto vulcanico in argilla, successivamente trasformata in suolo ferrallitico a causa di idrolisi totale; i due principali elementi chimici presenti nel suolo, ferro ed alluminio, sono responsabili dei colori rosso/antracite e blu/violetto. Si ritiene che i differenti strati di colore siano conseguenza del raffreddamento delle rocce vulcaniche fuse a differenti temperature esterne (comportando diverse percentuali di elementi mischiati alla sabbia), ma le cause della loro evidente separazione spontanea non sono state ancora chiarite definitivamente.

Si possono visitare accedendo alla riserva del Black River Gorges National Park (Parco nazionale delle gole del Fiume Nero), pagando un piccolo biglietto d’ingresso (₨ 250). All’interno è presente anche un piccolo punto ristoro dove è possibile degustare del buon caffè (prodotto proprio a Chamarel) e il succo di canna da zucchero, estratto al momento.

Sempre all’interno del parco nazionale è possibile visitare le cascate di Chamarel che, con i loro 95 metri di altezza, sono le più alte dell’isola.

 

Black River Gorges National Park

Il Black River Gorges è un parco nazionale che si estende su una superficie di circa 65 km², abbracciando una vegetazione variegata che passa dalla foresta alla brughiera palustre. Se avete del tempo vale la pena visitarlo e fare delle escursioni all’interno, per vedere le Cascate di Alexandra e percorrere la Grande Riviere Noire con fantastiche viste sull’oceano.

Noi ci siamo passati molto velocemente durante il tragitto tra Chamarel e Souillac, ne abbiamo comunque approfittato per fermarci di tanto in tanto per ammirare il panorama, scattare qualche foto e… abbracciare un albero.

Le Domaine de Saint Aubin a Souillac

La casa coloniale "Le Domaine de Saint Aubin" a Souillac
La casa coloniale “Le Domaine de Saint Aubin” a Souillac

A sud dell’isola si trova l’Auberge du Domaine de Saint Aubin, casa tradizionale creola nel cuore di un’oasi ricca di vegetazione. L’edificio, a partire dal 2003, è stato trasformato in una piccola pensione costituita da tre camere arredate con stili diversi che può ospitare fino a 10 visitatori. È la destinazione ideale per dormire in una tipica dimora coloniale, andando alla scoperta del Domaine de Saint Aubin con la sua ricca offerta gastronomica, la Maison de la Vanille, i paesaggi naturali e il percorso botanico. La zona di Saint Aubin è inoltre nota per essere il primo e più antico produttore di rum artigianale con succo di canna da zucchero di Mauritius. La tenuta è stata costruita nel 1908 con parquet in legno di teak e tetto in metallo e arredata con mobili antichi.

Botti di rhum presso "Le Domaine de Saint Aubin" a Souillac
Botti di rhum presso “Le Domaine de Saint Aubin” a Souillac

Il costo d’ingresso per visitare la casa è di ₨ 550, la visita non è nulla di eclatante ma se siete in zona vale la pena fermarsi.

La tenuta fa parte del percorso “La route du The” di Saint Aubin, e all’interno del negozio è possibile acquistare, oltre al rum, anche altri prodotti dell’azienda come i vari tipi di the, zucchero e derivati dalla canna da zucchero (tra cui una riduzione simile alla sapa).

Saint Aubin – www.saintaubin.mu
Tel: + 230 626 1513
Email: [email protected]

Gris Gris e Roche Qui Pleure

Panorama da Gris Gris
Panorama da Gris Gris

Rientrando da Souillac verso La Gaulette è possibile fermarsi ad ammirare i bei panorami di Gris Gris, visibili direttamente dalla strada facendo delle brevi soste nei vari punti di osservazione. Da qui è possibile vedere anche la famosa “Roche Qui Pleure” (La roccia che piange), così chiamata perché le onde che si infrangono sugli scogli danno l’impressione che le rocce stiano lacrimando.

Il paesaggio è davvero mozzafiato, molto diverso dalle altre coste di Mauritius, sembra di trovarsi all’improvviso in Irlanda o in Scozia.

Da qui si può poi partire verso Le Morne Brabant, facendo la strada che costeggia il mare, fermandosi di tanto in tanto per ammirare il panorama.

 

Le Morne Brabant

Le Morne Brabant, visto dalla spiaggia
Le Morne Brabant, visto dalla spiaggia

Le Morne è un blocco di roccia, che arriva a 556 metri sul livello del mare, ricca di grotte e circondata da una meravigliosa laguna, ed è uno dei simboli del passato coloniale dell’isola.

Nel XIX secolo alcuni schiavi fuggirono e si rifugiarono tra queste rocce. Nel 1835 venne finalmente abolita la schiavitù e alcuni poliziotti si recarono in questa collina per avvisare gli schiavi che erano diventati uomini liberi. Purtroppo i fuggiaschi interpretarono male la vista dei poliziotti e, per evitare di venire catturati e tornare in schiavitù, preferirono suicidarsi buttandosi nel vuoto.
Da quel giorno, ogni anno, i mauriziani creoli celebrano una commemorazione dell’abolizione della schiavitù.

Le Morne Public Beach
Le Morne Public Beach

Si può osservare dal mare, durante un’escursione in barca, oppure dalla spiaggia Le Morne Public Beach, dove è anche presente un museo dedicato alla liberazione dalla schiavitù dell’isola (purtroppo chiuso quando siamo passati noi).

E’ anche possibile fare delle escursioni tra i sentieri dell’altopiano o addirittura delle arrampicate.

Se avete poco tempo a disposizione la cosa migliore è quella di osservarlo dal mare (magari durante una gita per vedere i delfini) o dalla spiaggia.

 

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