Mauritius: il lago sacro Ganga Talao (Grand Bassin)

La statua di Shiva all'ingresso del lago sacro Ganga Talao
La statua di Shiva all’ingresso del lago sacro Ganga Talao

Proseguendo il nostro viaggio nel sud di Mauritius, abbiamo dedicato un po’ di tempo alla visita del lago sacro Ganga Talao (un tempo conosciuto come Grand Bassin), nel distretto di Savanne.

Secondo la leggenda, Shiva e sua moglie Parvati stavano sorvolando la terra a bordo di uno strano mezzo attorniato dai fiori e rimasero abbagliati da un’isola circondata dal mare color smeraldo. Shiva trasportava il Gange sulla testa e lasciò cadere qualche goccia che, toccando terra, formò un lago. Quell’isola era Mauritius e il lago il Grand Bassin.

Nella realtà il lago ha avuto un’origine vulcanica, anzi si tratta proprio del cratere di un vulcano ormai inattivo che nel corso dei secoli si è riempito d’acqua.

Nel 1972, nel Grand Bassin, venne versata dell’acqua proveniente dal Gange per unire simbolicamente le sue acque con quelle del fiume sacro indiano e fu ribattezato in Ganga Talao, che significa letteralmente “Lago di Ganga”, in allusione proprio al collegamento tra il lago mauriziano e il Gange (Ganga in lingua Hindi).  

Ogni anno mezzo milione di hindu mauriziani si recano a rendere omaggio a Shiva durante le celebrazioni del Maha Shivaratri. Questa grande festa, celebrata tra febbraio e marzo (in funzione del ciclo lunare), è il più importante evento hindu al di fuori dell’India.

Arrivando dalla strada si viene accolti da due imponenti statue alte 33 mt rappresentati Shiva (costruita nel 2007 è una riproduzione della statua nel Sursagar Lake in India) e Durga (innaugurata nel 2017, è la più grande statua al mondo rappresentante la dea Durga).

Passeggiando nelle sacre acque del Ganga Talao
Passeggiando nelle sacre acque del Ganga Talao

Sulla riva del lago è possibile ammirare vari templi, tra cui Shiv Mandir, dedicato a Shiva, insieme a templi dedicati a varie divinità come Hanuman, Ganga e Ganesh.

Consiglio di dedicare almeno due/tre d’ore di tempo per passeggiare con calma e visitare tutti i templi che circondano il lago, prendetevi un po’ di tempo per raccogliere la pace e la serenità del lago. Trattandosi di un luogo sacro è necessario togliersi le scarpe e visitarlo scalzi (anche se – ahimé – molti turisti passeggiavano noncuranti con le scarpe ai piedi) ed è vietato introdurre all’interno cibo non vegetariano.

L’ingresso è gratuito ma chi desidera può lasciare un’offerta in una delle tante cassette presenti nei templi.

I cinque principi del Janismo
I cinque principi del Janismo

Una nota: attenzione alle tante scimmie che affollano il lago, se inizialmente possono sembrare simpatiche si rivelano ben presto invadenti e pronte a “rubare” cibo e oggetti dalle mani dei visitatori.

Probabilmente se dovessi scegliere una cosa sola che ho amato a Mauritius la mia scelta cadrebbe con certezza sul Ganga Talao. Fin dall’arrivo, con l’imponente statua di Śiva che accoglie i visitatori si avverte nella pelle la sacralità del luogo.
La passeggiata nelle calme acque del lago, l’odore degli incensi, il riflesso delle statue e dei templi nell’acqua, riescono a regalare un senso di pace come pochi altri luoghi al mondo.

All’ingresso è presente una statua che riporta i 5 principi del giainismo (mahāvrata): non violenza (ahimsa), veracità (asatyatyāga), non rubare (asteya), castità (brahmacarya), distacco (aparigraha). Mi ha colpito per tanti motivi, alcuni che ho colto subito e altri arrivati dopo, riguardando le foto.

Approfondire la conoscenza di religioni antichissime come il janismo e l’induismo è affascinante e si possono trovare davvero tanti spunti di riflessione e introspezione.

Note pratiche per la visita del lago sacro Ganga Talao a Mauritius:

Il lago è facilmente raggiungibile dalla strada B102, svoltando e prendendo la strada B88 (Grand Bassin Road), ci sono varie indicazioni sulla strada e all’arrivo è disponibile un ampio parcheggio gratuito.

In alternativa potete arrivarci direttamente dalla B88, magari dopo aver visitato le piantagioni di the di Bois Cheri.

 

 

 

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